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Fra i supporti cartacei che continuo a usare intensamente (secondo solo al LIBRO) c’è IL FOGLIETTINO NOMADE O “DA PASSEGGIO”, molto utile per l’elenco delle cose da fare subito, tra un po’ o prima o poi, che accoglie tutto senza fare distinzioni in un allegro ordine, spesso senza gerarchia.

Certe volte fa sembrare le cose difficili, facili – o viceversa.

Oltre alle cose da fare c’è l’elenco “delle cose da comprare”; di solito più sono strane più restano scritte a lungo, saltando di fogliettino in fogliettino.

Una sotto-categoria delle cose da comprare è la lista della spesa, tipicamente quel fogliettino che sparisce fra gli scaffali del supermercato. Ma il fatto di averlo scritto è già d’aiuto perchè nel frattempo hai memorizzato.

Questi primi sono fogliettini nomadi “collettivisti”. Esistono anche fogliettini che accolgono una sola informazione alla volta, e niente più: l’indirizzo e l’ora di un interessante meeting,  l’importantissimo numero di telefono che ti cambierà la vita. Sono più numerosi ma poco longevi, giusto il tempo di compiere quella singola missione.

Il fogliettino nomade o “da passeggio” può essere:

– un post-it, non lo consiglio perchè la striscia adesiva attrae schifezze, insomma in realtà non è un fogliettino nomade ma stanziale, fatto per essere attaccato a qualcosa

– un foglio A4 usato, diviso in tanti frammenti tenuti insieme da una graffetta e posizionato nei pressi dell’ingresso – all’insegna del riciclo ma anche della monofacciata

– un foglio A4 nuovo, diviso in tanti frammenti tenuti insieme da un sasso e posizionato nei pressi della scrivania – la comodità del doubleface

– uno scontrino fiscale – non sempre si lascia scrivere ed è più utilmente impiegabile per realizzare micro barchette di carta e origami più complessi. Volendo.

– un biglietto del cinema, meglio se il film non ti è piaciuto

– un biglietto da visita con l’importantissimo numero di telefono che non ti cambierà la vita – perfetto per una breve poesia… a questo fine ho usato anche il segnaposto di un matrimonio, e lo consiglio

Concludo con i fogliettini nomadi che l’industria cartiera produce per noi (vedi foto), pensando alle nostre cose da fare subito, tra un po’ o prima o poi. Fogliettini nati e cresciuti con la vocazione d’essere fogliettini e “da passeggio”.

Possono essere tutti bianchi o colorati, sciolti o incollati da un lato in un unico blocco… hanno vita più o meno breve, le generazioni si susseguono copiandosi addosso cose vecchie e introducendone di nuove, tramandando liste di azioni non fatte e talora lanciando la sfida di missioni fra loro incompatibili.

Di ciò che è andato a buon fine invece, almeno per un po’, resta traccia nel mondo.

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