promemoria:

ricordarsi di ballare dove e quando si può 😉

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secondo gli antichi

la salvia – erba spirituale – risveglia da ciechi sonni, aiuta a sognare.

A vivere per intero le 24 ore (e anche a ricordare meglio i sogni, in effetti).

Percorro un corridoio rivestito di foglie

l’altare è in fondo

cerchio di sassi-denti

bianchi e neri

sgombro da detriti e rami secchi

si allarga come una bocca

sul marmo c’è scritto:

“conosci te stesso”

salvia

immagine: dal bog giallozafferano

leggi anche: salvia e salute

lo zen o l’arte della sagoma

Miki, il barboncino di mia madre fa la pipì a forma di barboncino… ironico intervento durante una delle nostre interminabili discussioni.

Il cane ha esordito in modo davvero zen: mentre giocavamo avanti e indietro sulla soglia di casa – caldo/freddo, fuori/dentro, passato/presente/futuro, autoanalisi e contro-autoanalisi – e la verità emergeva a singhiozzo, ha fatto un ritratto di sè molto più preciso di quello che facevamo di noi stesse.

barboncino lascia una pipì a forma di se stesso

Mi risponde un amico facebookiano (Giacomo Bandini) :
‎”il cane ha fatto un ritratto di se moto più preciso del nostro…. quindi anche tu hai provato a fare pipì a forma di Caterina?”

Risposta perfetta… anche questa davvero zen!
Ora posso dormire tranquilla… 😀

Adolescenza Ardita

santo spiritoA: "Hey, guarda chi c’è!!"
B: "Chi?"
A: "E’ lui! E’ lui!"
 B: "Chi?!"
A: "Lui…"
B: "Lui… vuoi dire C?"
A: "Mmmm… beh, ecco, veramente no. E’ il suo amico, D"
B:"Peccato!"
A:"Peccato… mmmm…"


B: "A cosa pensi?"
A: "Voglio andarci a parlare ugualmente"

B scruta A con aria perplessa. A si allontana senza aggiungere altro. In pochi istanti è salita sul sagrato della chiesa e raggiunge D, l’amico di C, che fuma appoggiato al portale.
A: "Ciao D, come stai?"
D: "Bene, A! E tu?"
 A: "Bene. Senti, hai visto C?"
D: "No, stasera non c’è"
A: "Devo parlargli…"
D: "Sì?"
A: "Sì"
D: "Se vuoi quando lo vedo glielo dico"
A: "Mmmm…"

A non risponde. D la guarda perplesso e pensa: "Ma cosa vuole da me?".
A s’illumina subitaneamente.

    "Senti D, adesso io ti parlerò come se tu fossi C però prima tu mi devi promettere che, quando vedrai C, gli parlerai come se fossi me"

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