Dinoi su Welles

“Welles sa bene che l’immagine può acquistare una concretezza oggettuale e accecante soprattutto quando è dozzinale come quella che si trova davanti Don Chisciotte, quando non è creatrice di un mondo, ma si adegua a ciò che già sappiamo o crediamo di sapere del nostro mondo, dove siamo collocati in rappresentazioni eterodirette di cui non siamo che ignari personaggi secondari – quelli che interpretano il ruolo del pubblico, appunto.
(M. Dinoi, Lo sguardo e l’evento, Le Lettere, Firenze 2008, p. 16)

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Lo sguardo e l'evento

Martedì 20 MAGGIO 2008

ore 16.30, Aula Magna
Facoltà di Lettere e Filosofia, via Roma 47 – Siena

LO SGUARDO e L’EVENTO
i media, la memoria, il cinema
di MARCO DINOI

Presenta il libro in anteprima:
Pietro Montani (Università “La Sapienza” – Roma)

Intervengono:
Raffaello Alberti Affetto e durata in Michael Haneke
Laura BusettaIl “mondo originario” in Ciprì e Maresco

La fonte del comunicato è l’appena nata associazione Level5 – centro studi Marco Dinoi

associazionelevel5.wordpress.com/

per i toscani: domani le recensioni su "Il Corriere Fiorentino" e  "Il Tirreno".

Marco Dinoi

Mediazione rende omaggio a Marco Dinoi

Gennaio 27, 2008
Per ricordare il docente morto il 15 gennaio scorso a 35 anni. Alla sala Lia Lapini si proietterà il suo film incompiuto “Itinerari nel Lessico Palestinese

Ciò che ci viene trasmesso dai media mainstream ha una corrispondenza con la realtà della società palestinese?
Questa la domanda che Marco Dinoi con Nicola Perugini, Riccardo Guerrini, Giacomo Tagliani, e Francesco Zucconi si pose compiendo il suo personale “itinerario” nelle città, nei villaggi, nei Campi Profughi palestinesi.

Guardare, ascoltare, “sentire”, registrare volti, voci, sogni, ricordi, parole: Pazienza, Ritorno, Permesso, Divieto, Esilio, Barriere, Nakba, Terra, Gabbia, Muro, Identità, tra le altre.

Itinerari con al centro la musica, il desiderio di musica, la volontà di sublimare rabbia, tristezza, dolore con armonie e suoni: la musica riportata in Palestina da Ramzi Aburedwan con la sua Scuola Al-Kamandjati, scuola per i bambini dei Campi Profughi a cui Marco aveva dedicato se stesso per farla conoscere in Italia, organizzando concerti, incontri, raccolte di strumenti ed incitando artisti ad andare ad insegnare in Palestina.Nacque così un progetto ambizioso con l’Auditorium di Roma per un recital con la musica di Ramzi e i racconti di Moni Ovadia, Amira Hass, Mohammad Bakri, a cui Marco e Nicola offrirono i loro sguardi attraverso filmati e riprese che oggi divengono un film incompiuto: “Itinerari nel lessico palestinese” appunto, che, MediAzione con l’adesione fortemente voluta dal Preside Roberto Venuti, della Facoltà di Lettere e Filosofia e del Comune di Siena, attraverso l’Assessorato alla Cultura, il Centro Gabrio Avanzati, l’Assessorato alla Pace, manderà in onda martedì 29 alle ore 21,30 nella Sala Lia Lapini di Porta Pispini.

L’appuntamento di martedì precede quello con Mohammad Bakri, regista e attore palestinese (in “Private” di Saverio Costanzo, “La masseria delle allodole” dei fratelli Taviani) per cui è nata una Campagna promosa proprio con Marco Dinoi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione giudiziaria del regista sotto processo in Israele per i contenuti delfilm “Jenin, Jenin” che verrà proiettato mercoledì 30 gennaio, alle ore 18,30 al Cinema Nuovo Pendola e dove Bakri potrà rispondere alle domande del pubblico.

proiezione del documentario "Itinerario nel lessico palestinese"diMarco Dinoi

sopra: testo scannerizzato dall'opuscolo delle iniziative del gruppo "Mediazione" – "progetti per il diritto all'informazione"

(www.mediazione.wordpress.com)

associazioneilfondo.blogspot.com/2008/01/marco-di-noi-ci-manchi-tantissimo.html

www.unisinforma.net/w2d3/v3/view/unisinforma/news/europa–7887/index.html

www.ltmd.it/marco.htm

www.extempora.com/eventi/index.asp

www.alkamandjati.com/ITA/alkam_italia.html

www.ilmanifesto.it/g8/dopogenova/44183a234db7a.html

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